sabato 2 maggio 2009
OLTRE ... LA NEBBIA
giovedì 30 aprile 2009
Commento da MEDJUGORJE al MESSAGGIO del 25 aprile
PREGATE PER LA PACE E TESTIMONIATELA
Messaggio del 25 aprile 2009
"Cari figli, oggi vi invito tutti a pregare per la pace e a testimoniarla nelle vostre famiglie affinché la pace diventi il più grande tesoro su questa terra senza pace. Io sono la vostra Regina della Pace e la vostra madre. Desidero guidarvi sulla via della pace che viene solo da Dio. Per questo pregate, pregate, pregate. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
La Madonna, nel messaggio del 25 aprile 2009, c’esorta a pregare per la pace e ad essere, al tempo stesso, testimoni di pace in primo luogo nelle nostre famiglie, e poi nel mondo intero. La presenza nel nostro tempo dell’inquietudine, nelle sue diverse forme, è un fatto incontestabile. Consapevoli di questo, non possiamo restare indifferenti, ma dobbiamo adoperarci con tutte le nostre forze per creare un clima di pace. La Chiesa , diffondendo sin dai suoi primordi la Lieta novella, è chiamata ad annunciare ed a realizzare la pace in ogni tempo. Il compianto papa Giovanni Paolo II, nel suo messaggio per la Giornata mondiale della pace, scriveva: “Non affermiamo che nella lettura del Vangelo si possano trovare formule preconfezionate per la realizzazione di questo o quel progresso nella pace. Tuttavia, in ogni pagina del Vangelo e della storia della Chiesa troviamo lo spirito dell’amore fraterno che educa con forza alla pace”. Noi cristiani siamo chiamati ad annunciare ed a testimoniare la pace con la nostra stessa vita. La creazione della pace non è una scelta, ma un obbligo. La pace non si conquista una volta per sempre, ma va costantemente costruita perché è proprio la pace il più profondo desiderio dell’animo umano. Nel suo libro Digiunate col cuore, il compianto fr. Slavo Barbaric sul tema della pace scriveva: “Quante volte abbiamo perso la pace perché siamo stati superbi, egoisti, invidiosi, gelosi, avidi, abbagliati dal potere o dalla gloria. L’esperienza conferma che con il digiuno e la preghiera si vincono il male, la superbia e l’egoismo, che il cuore si apre, e l’amore e l’umiltà, la generosità e la bontà crescono, e che soltanto così si realizzano le premesse indispensabili per la pace. E chi possiede la pace perché ama e perdona, resta sano nel corpo e nell’anima ed è capace di modellare la propria vita da uomo, fatto ad immagine e somiglianza di Dio. Con il digiuno e la preghiera, i bisogni umani si riducono al minimo indispensabile, si pongono le premesse per la pace e si è capaci di instaurare ad un rapporto equilibrato tanto con gli altri, quanto con le cose materiali. In tutto ciò che facciamo, di buono o di negativo, cerchiamo la pace. Quando l’uomo ama, cerca e vive la pace. Quando è lucido e combatte contro le dipendenze, cerca la pace. Quando s’ubriaca, in un certo qual modo è in cerca della pace. Anche quando prega cerca la pace. Quando combatte per la propria vita e per la vita di chi ama, realizza la pace”.
Medugorje, 26.4.2009
SACRA FAMIGLIA ! SEMPRE ATTUALE
lunedì 27 aprile 2009
LA PACE CHE VIENE SOLO DA DIO !
Proprio l'incontro di Gesù con la samaritana, due mondi contrapposti, due etnie, eppure Gesù aspetta, parla, chiede, e perdona alla donna la sua non irreprensibile vita. Perché una persona "diversa"? Gente di Giudea e Samaria non è che fossero così in sintonia. Oggi questa lezione sembra non essere stata capita. Eppure di "lezioni" odierne ce ne sarebbero tante. Ma tant'è che Gesù chiede ( per dare ) acqua e la donna è sorpresa, in effetti dovrebbe essere il contrario, ma Gesù si mostra per ciò che è: Uomo ! Ma è pur sempre un ebreo, e per i samaritani è come fumo negli occhi e viceversa. Gesù sembra andare oltre, mentre non è così, per gli uomini la normalità oggi, sembra purtroppo "l'anormalità", i valori umani, come il rispetto della vita, per il prossimo, per se stessi; non è così, per Gesù è norma evangelizzare, senza prevaricare, e prende spunto dalla vita : l'acqua, i mariti che la donna ha avuto, la Sua misericordiosa comprensione, ( qua si ipotizza, ma non tanto poi, la pazienza, la Misericordia, che Nostro Signore rivolge agli esseri umani ) mentre d'altro canto, la disponibilità dell'essere umano per capire e rendere al meglio la sua quotidianità, il vivere con gli altri. La donna gli chiede poi : ...dammi di quest'acqua, così da non avere più "sete"! La donna poi aprirà la sua coscienza confessando che l'uomo che vive con lei non è suo marito, ammettendo a Gesù maestro, dei cinque precedenti. Ma lei una samaritana, straniera per Gesù, eppure una donna così attuale, apre il suo cuore e tornando parla ai suoi, trasmettendo loro una fede nuova, e fino a quel momento vissuta nell'attesa di un Messia, un nuovo Mosè per le loro vedute storico-religiose, è attuale perché oggi si ha un grande bisogno di quell' "acqua", nell'ultimo messaggio la Madonna dice : ... Desidero guidarvi sulla via della pace che viene solo da Dio.La Madonna continua a chiedere incessantemente di pregare, perché ? Affinchè l'uomo ritrovi dentro se quell'umiltà tale da predisporre terra fertile dove gettare un seme nuovo, un seme che germogliando dia un frutto nuovo ma di "antica memoria", la semplicità di un nuovo sguardo verso tutto e tutti, un seme che porti la pace dentro ogni uomo e così fra gli uomini.
Pregare per tenere il "male" lontano dal cuore così da non vedere nel "diverso" un nemico.
Così i samaritani recandosi poi da Gesù, non perché la donna li avesse convinti con le parole, ma la sua testimonianza era stata tale da contagiare quella FEDE, per cui questi uomini predisponendo il loro cuore, accettando così in "prima persona" Gesù !
Perché, come dice la Gospa : ... la pace che viene solo da Dio ...
Ritorniamo piccoli, per crescere secondo le Parole della Madonna, in una nuova luce, camminando su una nuova strada, per giungere anche noi a quel pozzo, e poter bere anche noi
di un'acqua che rigenera così la nostra FEDE!